L’Onu chiede di nuovo a Israele, di ritirarsi dall’intera area occupata del Golan siriano

L’Onu chiede di nuovo a Israele, nel rispetto delle decisioni del Consiglio di sicurezza relativi, di ritirarsi dall’intera area del Golan
siriano, occupata nel giugno del 1967. La richiesta è stata rinnovata da parte dell’Assemblea Generale dell’ONU ieri sera durante
l’accredito della decisione intitolata “Il Golan siriano” che è stato posto direttamente davanti all’Assemblea sotto la clausola dal titolo “la Situazione
in Medio Oriente”, approvata con 110 Stati a favore e 6 Stati contro.

"Le alture del Golan siriano”

“Le alture del Golan siriano”

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Nella sua decisione l’Assemblea ha ribadito il principio fondamentale della non ammissibilità della conquista di territori con la forza, in conformità del diritto internazionale, con la Carta fondamentale dell’ONU e in conformità della convenzione di Ginevra relativa alla protezione dei civili durante la guerra sul Golan siriano occupato.

L’Assemblea ha inoltre condannato il mancato rispetto da parte di Israele della decisione del Consiglio di sicurezza n. 497 emanato nel 1981, come ha confermato che la decisione israeliana del 14 dicembre 1981 di imporre le proprie leggi, competenze ed amministrazione sul Golan siriano è nulla ed è assolutamente illegale come è stato confermato dal consiglio di sicurezza nella sua decisione n 497 del 1981.

L’Assemblea ha chiesto ad Israele di abrogare la sua decisione e di ritirarsi da tutto il Golan siriano entro i confini del 4 giugno del 1967, in ottemperanza alle decisioni del consiglio di sicurezza, e che la sua annessione costituisce un ostacolo alla realizzazione di una pace giusta e complessiva nella Regione.

Diverse delegazioni hanno espresso, durante la discussione della clausola intitolata “la Situazione in Medio Oriente”, la loro condanna della condotta di Israele nel Golan siriano occupato ed hanno chiesto il ritiro di Israele entro i confini del quattro giugno 1967 in ottemperanza alle decisioni dell’ONU al riguardo, in particolare la decisione n. 497 riguardante nominalmente il Golan siriano occupato.

L’Ambasciatore permanente della Repubblica araba Siriana, il Dr. Bashar El Jaafari, dopo l’accredito della decisione, ha presentato una relazione nella quale “ha espresso di nuovo la profonda stima e il sincero riconoscimento all’Assemblea Generale dell’accredito, senza interruzione sin dal 1981, con la maggioranza dei voti del diritto, della giustizia e della legge per la decisione intitolata (il Golan Siriano) citato nell’atto n. AH/67/AL24/ e le altre decisioni inserite in un quadro delle due clausole della causa palestinese e della situazione in Medio Oriente.”

Il Jaafari ha aggiunto: “che la perseveranza della Comunità Internazionale nel proprio sostegno a queste decisioni esprime l’attaccamento degli Stati membri agli obiettivi e intenti della Carta dell’ONU oltre al rifiuto dell’occupazione straniera e al sostegno del diritto della Siria alla restituzione dei suoi territori occupati da parte di Israele sin dal 05 giugno del 1967”, confermando peraltro che il voto in favore di quelle decisioni con una maggioranza ampia è un messaggio internazionale chiaro inviato a Israele, dicendo che l’occupazione, l’uccisione, le politiche espansionistiche, l’aggressione, la discriminazione razziale, la costruzione di insediamenti, l’imposizione dello stato di fatto e l’annessione di territori altrui con la forza sono tutti atti inaccettabili che trasgrediscono tutte le convenzioni e le consuetudini internazionali, in particolare la Carta dell’ONU e la convenzione di Ginevra del 1949, perciò il risultato di tutti questi atteggiamenti è la condanna e il rifiuto da parte di tutta la Comunità Internazionale di tutti questi atti e fatti.

Il dr. Jaafari ha rinnovato il ringraziamento della Siria a tutti gli stati che hanno sostenuto e votato in favore del progetto della decisione con il titolo (Il Golan Siriano) confermando l’appello della Siria per la realizzazione di una pace giusta, totale e in conformità alle decisioni della legittimità internazionale in particolare quella del Consiglio di sicurezza n. 242/338 e 497 insieme al principio di “terra in cambio di pace” e l’iniziativa araba per la pace.

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A_M per Tg24Siria

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