La Falsità dell’Occidente e dei Suoi Alleati

Syrian Airlines

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Malgrado il nuovo arrivo di armamenti moderni e di qualità, ‘gentilmente’ offerti dal Qatar ai ‘ribelli’ in Siria, e passati sul territorio Siriano attraverso le frontiere del Nord-Est del Libano e con la connivenza di politici libanesi per continuare ad uccidere i siriani innocenti, i terroristi sotenuti dall’Occidente e dai suoi finanziatori del Golfo Arabo, continuano a rimanere impantanati sul campo, non riuscendo ad avanzare di un passo e subendo ingenti perdite umane.

L’aggressione a Darayya, città dell’hinterland della capitale e punto nevralgico per un attaco di maggior respiro contro Damasco, che i ribelli speravano di controllare, è terminata con un flop enorme, con centinaia di ribelli uccisi e catturati. Molti di questi combattenti di credo islamico “salafita”, fanatizzato all’aroma del “wahabismo” musulmano proveniente dall’Arabia Saudita, non sono di nazionalità Siriana, contando tra loro libanesi, tunisini, sauditi, ceceni, e molte altre nazionalità, venuti per la Jihad Islamica in Siria, sicuramente non per liberare il popolo siriano quanto per realizzare il loro sogno di una entità islamica, con tutto quello che imporrebbe attraverso l’instaurazione della legge Islamica nelle zone controllate, come succede già in alcune piccole zone di Aleppo sotto controllo delle milizie Salafite, limitando le libertà delle donne (divieto di guidare le auto, imposizione del copriviso e altro), ed arrivando ad obbligare i maschi a recarsi nelle moschee varie volte al giorno per la preghiera, oltre a molte altre pratiche del fanatismo wahabita.

Un’altra sconfitta pesante subita da questi ribelli è la battaglia del fine settimana appena trascorso, che ha visto il tentativo da parte delle milizie di ‘Nusrat al Islam’, di cercare di spingersi verso l’aeroporto internazionale di Damasco al fine di conquistarlo e mettere cosi un segno positivo sul conto fallimentare delle loro battaglie contro il preparatissimo Esercito Arabo Siriano. Attacco terminato con l’uccisione di centinaia di aggressori, quindi fallito, mettendo in sicurezza l’accesso all’aeroporto. Questo gruppo agguerrito e responsabile di molte stragi e uccsione a sangue freddo di civili inermi, si è anche reso colpevole dell’ennesimo massacro di soldati regolari siriani, così come anche di civili inermi, come appare nel filmato che segue. I guerriglieri inveiscono contro le loro vittime supplicanti a terra, accusandoli di essere….musulmani A’lawiti, anche se questi giuravano di essere Sunniti (e dunque della stessa confessione dei loro macellai!).  Sono stati trucidati a sangue freddo al grido di “Esecuzione! Esecuzione!”.
Questi sarebbero i paladini della libertà e della giustizia mandati dai nemici della Siria per liberarla. Se a questi terroristi fosse consegnata la Siria, il paese precipeterebbe nelle più buie pieghe della sua storia.

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Malgrado la debolezza militare dei ribelli in Siria, l’Occidente con Israele non desistono dal complottare, giocando a falsificare la realtà, e usando ogni menzogna e trucco furbesco per ingannare l’opinione pubblica.

L’AGGRESSIONE NATO E LE SUE VARIE OPZIONI.

Il quotidiano libanese “Al Akhbar” riportava pochi giorni fà una notizia secondo la quale una delegazione con personalità politiche e dell’intelligence britannica ha fatto il giro dei paesi confinanti con la Siria, quali la Giordania e il Libano, per convincere i governi di questi due paesi a “collaborare” al fine di imporre contro il loro vicino un divieto di sorvolo dello spazio aereo di Libano e Giordania, da parte di aerei civili Siriani. Questo piano studiato da tempo, e da imporre fuori dall’ambito delle Nazioni Unite ed in barba ad ogni legalità internazionale, entrerebbe in vigore verso la fine dell’anno corrente, e rappresenterebbe un ulteriore passo verso l’inasprimento delle restrizioni contro la Siria, anche se non votato dalle Nazioni Unite.

Un piano messo a tavolino durante l’ultima riunione “degli amici della Siria”,   nel Qatar, nel quadro della riunione della coalizione dell’opposizione siriana, e secondo un piano della durata di 6 mesi. La Gran Bretagna si sarebbe presa l’incarico di esercitare pressioni sui paesi confinanti con la Siria, al fine di ottenere la garanzia che avrebbero mantenuto la parola data al momento dell’adesione a tale progetto, prima che il piano sia svelato, e che prevederebbe il divieto di sorvolo dei velivoli civili Siriani sui loro spazi aerei, nonchè il divieto di atterraggio negli aeroporti di questi paesi. Temendo il fallimento dell’ennesimo atto illegale di aggressione contro la Siria, la Gran Bretagna corre ai ripari e pretende l’impegno da parte dei paesi interessati prima che esso venga lanciato. Minacce di ritorsioni e di divieti simili sarebbero in serbo alle compagnie aeree che non si adeguassero a tale divieto usando altre rotte alternative per ragiungere la Siria. Le notizie fino ad ora riferiscono che paesi come Libano ed Iraq hanno rifiutato di sottostare alla richiesta delle parti Britanniche. Ciò non significa  che i Britannici non ritenteranno con le loro pressioni e minacce, fino a far cambiare il parere reticente sulla questione.

Emblematico il caso della Giordania, che negli ultimi due mesi ha subito fortissime pressioni da parte occidentale e di alcuni paesi del Golfo, contro la sua decisione di limitare l’ingresso dei combattenti salafiti in Siria attraverso i suoi confini. Il legittimo timore della Giordania è che il montante potere dei gruppi islamisti salfiti in Giordania  possa finire, come succede in altri paesi, per destabilizzare il paese.

Al re Giordano è “apparso chiaro che la Gran Bretagna e l’Arabia Saudita, hanno allentato molto la protezione che fornivano al suo regime, contribuendo ad alimentare il malcontento sociale e cercando di rompere l’equilibrio interno,  al fine di portarlo ad accettare e sottoscrivere l’adesione a questo piano che mira a colpire ulteriormente la Siria. A riprova di ciò, le enormi manifestazioni ad opera degli islamisti contro il Re nelle trascorse settimane, cosa assolutamente inusuale in un paese attaccatissimo e fedelissimo alla monarchia.
Vedi articolo in Arabo: http://shamtimes.net/news_de.php?PartsID=4&NewsID=1423

Sul fronte turco, il consiglio militare della Turchia, ed in presenza del primo ministro Erdogan, ha esaminato la possibile entrata in guerra di Ankara.

La Turchia ha intensificato le attività militari sui suoi confini con la Siria e con l’Iraq, arrivando a violarne lo spazio aereo più volte nei giorni scorsi, bombardando le regioni Irachene, con la scusa di repprimere le attività del PKK Curdo.

Con la richiesta della Turchia dello scudo missilistico, che prevede l’installazione dei famosi Patriot, e la cui reale installazione sul territorio turco a ridosso del confine siriano è in corso, ma con un completamento del dispiegamento previsto fra qualche settimane, e la recente apertura del comando delle operazioni terrestri a Izmir da parte della NATO, hanno portato un alto ufficiale della NATO a dichiarare pacifico “che i confini della Turchia sono quelli della NATO, e che quest’ultima passerà immediatamente all’azione se la Turchia fosse attaccata”.

Resta da vedere se il sostegno della NATO miri a proteggere la Turchia, oppure punti a qualcosa di più importante. Sembra che si voglia suggerire e dare l’idea che “la Turchia sia esposta ad una minaccia molto seria di attacco da parte dei suoi vicini”, cosa che avvalorerebbe la richiesta di assistenza e protezione da parte dei suoi alleati.

La cosa degna di nota è che la maggior parte degli attacchi militari sono avvennuti proprio in senso contrario, con la Turchia che per prima ha violato a varie riprese lo spazio aereo e terrestre Siriano e Iracheno. Ricordiamo tutti l’abbattimento da parte della contraerea Siriana dell’aereo Turco l’estate scorsa. Da lì, la considerazione di molti analisti che la richiesta turca sia alquanto provocatrice. Vedremo se il dispiegamento dei “Patriot” si rivelerà una mossa saggia, oppure se rivelerà una chiara intenzione di Ankara di eventualmente iniziare  una guerra con l’estensione di una No Fly Zone sul tanto ambito territorio Siriano.  Inoltre, con la scusa di voler gestire la crisi nella regione a favore degli interessi Occidentali usando la Turchia come pretesto, i quadri della NATO cercano così di giustificare la crescente presenza delle proprie forze in Medio Oriente, in vista di una probabile aggressione contro la Siria, che resta per loro l’obbiettivo primario.
(fonti IRIB – http://french.irib.ir/analyses/commentaires/item/228389-ankara,-cherche-t-elle-la-guerre).

Ora, mettendo insieme tutte queste notizie, non può non venir fuori altro che un chiaro piano macchiavellico, da parte dell’Occidente con la connivenza del governo Turco ed i soldi delle monarchie del Golfo, di un reale pericolo di intervento contro la Siria, dove queste parti non si rassegnano al fallimento del loro piano di “colonizazzione” e sottomissione al volere dello  stato Sionista che rimane il principale istigatore di questa aggressione, e con una guerra per procura, trasformando un conflitto, iniziato con “la richiesta di libertà” dalla presunta ‘oppressione del regime di Assad’, in un conflitto confessionale.

E’ sempre più evidente che siamo all’interno di un piano molto più grande di una ennesima cosi detta “Primavera Araba”. Non riuscendo nel loro progetto d’inganno, come è successo in Libia, Tunisia ed Egitto, la NATO vorrebbe intervenire in Siria, in barba ad ogni legge internazionale ed infischiandosi delle Nazioni Unite, e contro uno stato sovrano, con la scusa di porre termine all’aggressione contro il popolo Siriano.

Mentre si allunga la lista dei massacri perpetrati in Siria ad opera degli ”scagnozzi” islamisti (che il popolo Siriano al quale vorrebbero tanto “difendere e dare la libertà” teme come la peste), l’Occidente MENTE e TRAMA senza pudore. Se ne frega delle leggi e ci crede tutti degli stupidi.

Noi chiediamo a tutti coloro che credono nella legalità, a tutti quelli che rifiutano la violenza, di fermare i loro governi complici nell’uccidere e massacrare il popolo Siriano. Alzate la Vostra voce contro il vergognoso complotto a danno del popolo Siriano.

La Siria non si arrenderà e non si sottometterà mai alla volontà dell’Occidente sionizzato. Combatterà fino all’ultimo siriano. M_S

3/12/2012 per TG24Siria  ~ (SyrianFreePress.net Network)  ~ at

https://tg24siria.wordpress.com/2012/12/03/la-falsita-delloccidente-e-dei-suoi-alleati/

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