Sulla Siria, il veleno scorre tra le righe della Stampa italiana

Psy-Ops

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Deontologie Giornalistiche a Confronto: Giornalismo Occidentale Oscurantista contro il  Giornalismo Siriano Oscurato

Massima Allerta: la NATO ha in corso un’Operazione di Guerra Psicologica di copertura.

Guerra Umanitaria dei Media Contro la Verità.

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Il giornalismo occidentale è scatenato nel diffondere falsità di ogni tipo sulla crisi siriana, oppure nell’assumere l’atteggiamento più omertoso.

Esso tace per esempio sulla massiccia presenza di militanti di al-Qaeda e di mercenari di ogni nazionalità tra le file del FSA (documentato persino in sedi istituzionali ONU), che seminano terrore e morte ovunque loro possibile, ed omette di menzionare, nei notiziari e TG nazionali, gli attentati terroristici che ogni giorno in Siria colpiscono la popolazione civile e le forze dell’ordine, mietendo centinaia di vittime innocenti.

E, se ne parla, viene usato un vocabolario in cui viene tentato di tutto per giustificare le violenze sanguinarie dei terroristi. Come se l’attentato di “Piazza Fontana”, dove persero la vita 17 persone, fosse giustificato, da un quotidiano straniero, dicendo che colpiva soltanto un’istituzione bancaria. Chiunque in Italia sarebbe indignato da un’affermazione del genere. Ma se si tratta della Siria non c’è dignità o indignazione che tenga.

Come dice l’AGI, un esempio di cattivo giornalismo tra i tanti, quando esplode un’auto-bomba, uccidendo cittadini passanti, uomini-donne-bambini, il luogo dell’attentato diventa “una roccaforte dei sostenitori del regime di Bashar al-Assad” e quindi tutto diventa giustificabile, anche i crimini più ingiustificabili.

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Perchè di questi tempi chi difende il proprio paese e chi ne sostiene il  legittimo governo (che sino ad oggi ha garantito libertà di culto e convivenza ad etnie e confessioni diverse, ha mantenuto la sicurezza entro i propri confini e difeso la sovranità nazionale dalle aggressioni esterne, esempio unico nel suo genere tra nazioni a grande maggioranza succubi di lobbies finanziarie planetarie in armi), è diventato un traditore e devi morire.

Il “Corriere della Sera” invece, tra le righe lascia intendere che l’attore di soap-opera siro-palestinese, Mohamed Rafea, ucciso in un agguato da terroristi armati come neppure un cane meriterebbe, la morte se la sarebbe cercata, in quanto, secondo il quotidiano italiano, “egli avrebbe fornito informazioni ai servizi segreti siriani”. Un’accusa ridicola quanto insostenibile. Questo “autorevole” giornale non dice, come dovrebbe chi pretende di fare giornalismo serio e non giornalettismo, che in realtà questo giovane era un esempio di onestà intellettuale e di lucida coerenza, quindi andava eliminato e con la sua morte inviato un chiaro messaggio.

CORRIERE

Mohamed Rafea era di origini palestinesi, e la sua famiglia, come tante altre, aveva trovato rifugio in Siria decenni prima, per scampare alla furia omicida sionista, la quale mentre occupava i villaggi arabi di Palestina faceva mattanza della popolazione autoctona. Cinque milioni circa sono i profughi palestinesi sparsi tra Siria, Libano, Giordania.

Mohamed Rafea non solo era parte integrante della società siriana, ma rappresentava quella libertà e quella potenzialità di inserimento e creatività espressiva che in Siria erano protette e garantite da un governo autorevole, che lascia spazio a chi vuole contribuire alla crescita del paese, ma non tollera gli autolesionismi e i sabotaggi.

Come palestinese, nonostante le provocazioni, le offerte e le minacce, aveva deciso di non sputare nel piatto in cui aveva sin’ora mangiato e non si era piegato al ricatto terroristico che attraverso le bande armate jighadiste (tipo Fateh al-Islam, recentemente ricacciata in Libano) minaccia i campi profughi palestinesi in Siria (oramai delle vere e proprie cittadine fornite di tutti i servizi). Egli, quale cittadino onesto ed esemplare, che aveva sempre rifuggito violenza ed estremismo settario, era un cattivo esempio per le bande mercenarie terroristiche affiliate al FSA, e per questo andava eliminato.

Se queste semplici e ben note motivazioni, che sono alla base e le vere cause dell’assassinio dell’attore, non sono state espresse con chiarezza dal “Corriere della Sera”, può significare solo due cose: o che si tratta di uno scadente mezzo di informazione, con ancor più pessimi giornalisti (sovvenzionato con miliardi di euro l’anno dallo stato italiano, quindi dai contribuenti), oppure che abbiamo a che fare, non con un mezzo di informazione, ma con una centrale d’intelligence per la disinformazione.

Il corpo di Mohamed Rafea

Il corpo di Mohamed Rafea

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Ecco perche è stato ucciso Mohamed Rafea

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Nessuna testata giornalistica italiana si salva e si esime da questo linciaggio mediatico composto da menzogne e incitamento all’odio settario, da “Repubblica”

REPUBBLICA

al “Fatto Quotidiano” fanno a gara a chi si dimostra di essere più zelante nel falsare gli eventi, o nell’ometterli se risultano scomodi per la lobby che li domina e li paga.

FATTO-QUOTIDIANO

I media italiani, carta stampata e televisione, dimostrano di essere totalmente asserviti a quelle stesse forze e potenze straniere le quali oltre a trattare l’Italia come una colonia da sfruttare e spremere, finanziano e armano eserciti di mercenari per mettere in crisi la società siriana e sovvertirla.

Nessuno di questi paladini della libertà d’espressione e dei diritti umani cita gli attentati terroristici da parte di forze affiliate ad al-Qaeda, le quali  fanno quotidianamente e senza pietà strage di civili nelle pubbliche piazze, attaccano convogli di militari, sparano RPG sui posti di blocco delle forze di sicurezza uccidendo chi sta facendo il proprio dovere, lanciano razzi contro abitazioni private, devastano e saccheggiano chiese cristiane e luoghi di culto islamici, compiono attentati contro ospedali, fabbriche, scuole ed università, sabotano condutture idriche e gasdotti, attaccano i centri d’amministrazione e dei servizi sociali nazionali, rapiscono persone per chiederne il riscatto, sgozzano, violentano, torturano a morte chiunque non si pieghi ai loro ordini “democraticamente” imposti a colpi di machete e di lanciarazzi, e molti altri crimini e violenze inenarrabili ma di cui abbiamo l’evidenza in centinaia e centinaia di filmati e testimonianze provate.

Qualcuno addirittura, come Amedeo Ricucci, disperato saltimbanco e mercenario di redazione, già tristemente noto per le sue piroette editoriali sin dall’aggressione alla Libia, si è infiltrato in Siria attraverso il confine turco, in compagnia di bande di terroristi alqaedisti, mercenari e tagliagole di ogni nazionalità, ed è talmente incoscente e sfacciato da spacciare i suoi video, dove è ripreso in amicizia con criminali terroristi che egli spaccia per giovani eroi…, come documenti giornalistici, e non quale apologia di terrorismo quali essi sono. In realtà il suo è favoreggiamento al terrorismo, un reato perseguibile in qualsiasi nazione, da galera. (http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/dossier/dossier-diario-dalla-siria-in-guerra/84/1/default.aspx)

Il resto del giornalismo accreditato italiano invece è sordo e muto di fronte a questi orrendi atti delinquenziali, ma ha la lingua molto sciolta nel raccontare fandonie  assolutamente impossibili da verificare (semplicemente perchè false e artefatte, e ne abbiamo svelate e documentate diverse, in video che abbiamo messo in rete a vostra disposizione) provenienti da una fantomatica agenzia con sede in un bungalow inglese.

Quel che è ancora peggio, è che proprio questi rappresentanti del giornalismo italiano, mentre stendono un velo d’omertà e menzogne sulla realtà siriana, non denunciano la cospirazione contro la libertà di stampa e di informazione in corso contro i loro stessi colleghi giornalisti siriani.

Perchè oggi i giornalisti in Siria sono il bersaglio preferito del terrorismo salafita. Molti di essi sono stati uccisi o rapiti, le loro stazioni televisive bombardate e rese inservibili.

sana-censurato

Le reti TV siriane vengono sistematicamente boicottate, i satelliti per trasmettere notiziari e documentazioni sono negati e i contratti da parte di provider esteri annullati. L’Europa ha bandito la visione dei telegiornali siriani, gli unici che, grazie a giovani giornalisti siriani, ci permettono di sapere quello che realmente accade sul campo, con video veraci alla mano, non manipolati da Al-Jazeera o al-Arabia.

Infine la rete internet è stata fisicamente attaccata, in un’azione da manuale Mossad, i cavi sabotati, mentre in contemporanea i contratti di noleggio di alcuni servers all’estero vengono rigettati e la visione della rete giornalistica online oscurata per gli utenti occidentali.

Ma il giornalismo italiano continua a tacere. Perchè?

Perchè non si vuole che i cittadini occidentali sappiano quel che succede in Siria? Perchè capirebbero che non c’è nessuna rivolta o guerra civile in corso, “repressa da un regime dittatoriale”, ma piuttosto un attacco in piena regola, dall’esterno, attraverso mercenari e terroristi affiliati ad al-Qaeda, nei confronti di una nazione sovrana?

Capirebbero i cittadini occidentali, europei e americani, che non si portano “democrazia” e “libertà” commettendo attentati terroristici e massacrando gente inerme a sangue freddo? Comprenderebbero, vedendo il video in cui vengono sgozzati uomini legati, come capretti, che coloro i quali hanno in mano i coltelli non sono “combattenti per la libertà”, ma pericolosi fanatici le cui deboli menti sono plagiate e usate da potentati senza scrupoli? Si renderebbero conto gli elettori americani ed europei che sono i politici che li governano ad approvare ed avvallare i finanziamenti e l’armamento di questi criminali tagliagole? (http://www.youtube.com/watch?v=LT7um3gvoUA)

Si renderebbero conto i popoli occidentali di essere complici strumentali inconsapevoli di un gravissimo delitto, di un crimine contro l’umanità di proporzioni enormi?

Perchè quello cui stiamo assistendo in Siria è il tentativo di dissolvimento di una civiltà d’ordine superiore, unica nel suo genere in Medioriente, dove diverse culture e storie secolari, cresciute e sviluppate fianco a fianco, esempio luminoso della possibilità di superamento delle barriere e limiti confessionali particolari di ognuno, identificati in un’unica entità nazionale, sono sotto attacco da parte di oscurantiste forze pseudoreligiose, strumento cieco nelle mani delle multinazionali del terrore, del crimine organizzato su scala planetaria, dell’usura più spietata e cinica, di una setta che possiede disponibilità enormi ma che non vuole concorrenza sul suo cammino per il potere totale e mondiale, per instaurare quell’ordine messianico spurio che è l’incubo costante delle menti malate che ne sono al vertice.

La colpa della Siria è di essere pietra d’inciampo sul cammino di questi anticristi, troppo virtuosa per essere tollerata, ma anche troppo forte nella sua essenza per essere sconfitta facilmente.

Visto il fallimento di ogni tentativo per rovesciare questa nazione e questo popolo, ben educato e preparato in decenni di governo illuminato da parte del padre della patria, Hafez al-Assad, ecco che si cerca di isolarlo totalmente dal comunicare agli altri popoli mediterranei fratelli quel che realmente accade in Siria, cioè un’aggressione coordinata dall’estero, tramite bande di terroristi di al-Qaeda e formazioni jihadiste similari, che vanno a morire per lo Zio Sam con l’illusione di un’irrealizzabile “califfato universale”, mentre invece preparano la strada a quel Nuovo Ordine per il Governo Unico Mondiale di talmudica e massonica memoria.

Questi sono i motivi per cui la Siria è oggi censurata e oscurata, nel comunicare verso l’esterno, attraverso la sua rete internet e quella satellitare per le trasmissioni televisive.

La Verità è scomoda, fa paura e per questo viene soffocata.

O almeno ci provano. Voi che leggete, andate a vedere le notizie ed i video che pubblichiamo, i telegiornali in inglese, francese e spagnolo, e non vi troverete null’altro che la verità sugli avvenimenti in corso.

Passate queste informazioni ai vostri amici e conoscenti, diffondetele, testi, foto, video. Fate la vostra parte e sarete più professionali ed intellettualmente onesti degli scribacchini di bottega di Corriere, Repubblica, Fatto e compagnia brutta al seguito.

Se lo farete, grazie: a nome di tutto il popolo siriano, che resiste per tutti voi alla prepotenza di coloro che hanno già piegato e incatenato le vostre nazioni.

Farete parte anche voi della Resistenza.

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FFP

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per SyrianFreePress.net Network  &  Tg24Siria

3/12/2012 – http://syrianfreepress.wordpress.com/2012/12/03/11563

and  https://tg24siria.wordpress.com/2012/12/03/sulla-siria-il-veleno-scorre-tra-le-righe-della-stampa-italiana-giornalismo-occidentale-oscurantista-contro-il-giornalismo-siriano-oscurato/

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