Siria: Il continuo silenzio, riguardo le azioni di Israele, provocherà la perdita del ruolo nobile dell’Onu

Ginevra, (SANA) – Il rappresentante permanente della Siria alle Nazioni Unite a Ginevra, il dottor Fayssal al-Hamwi, ha detto che: dopo la sua occupazione del Golan siriano nel 1967, Israele ha spostato circa mezzo milione di abitanti dal loro territorio di origine, violando sistematicamente i diritti di quelli che sono rimasti, oltre a confiscare le terre dei cittadini sfollati dandole ai coloni, imponendo l’identità israeliana sul popolo siriano del Golan, e punendo coloro che la sfidano con carcere a vita,  tortura fisica e psicologica.

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Al-Hamwi parlava in un intervento presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), un convegno che si terrà a Ginevra per discutere le ripercussioni economiche e sociali dell’occupazione israeliana sul popolo palestinese e il popolo arabo del Golan siriano occupato.

Egli ha aggiunto che ci sono ancora prigionieri siriani che sono detenuti da 28 anni in prigioni israeliane in circostanze disumane,  portando un certo numero di loro a morte per problemi di salute derivanti da queste condizioni, con Israele che rifiuta di rilasciare i detenuti o permettere ai loro parenti di visitarli.

L’inviato siriano ha fatto notare altre violazioni israeliane dei diritti siriani ‘nel Golan occupato, come l’impedimento della commercializzazione dei loro raccolti, deviando l’acqua del Golan per gli insediamenti, sradicando alberi da frutto per costruire strutture militari o di nuovi insediamenti, impedendo alla gente del Golan di visitare i loro parenti in Siria, impedendo loro di ottenere i permessi di lavoro, tutto per rendergli la vita molto difficile, con lo scopo di costringerli ad emigrare.

Al-Hamwi ha anche osservato che Israele viola i diritti umani relativi ai servizi medici, oltre a rubare reperti archeologici per falsificare la storia, e imponendo la lingua ebraica sugli studenti del Golan, impedendo loro di imparare l’arabo.

Egli ha sottolineato che le suddette violazioni infrangono diversi accordi internazionali, intese e dichiarazioni.

Il rappresentante della Siria ha aggiunto che da più di due anni alcuni paesi stanno lavorando per deviare un certo numero di organizzazioni delle Nazioni Unite dai loro nobili obiettivi e scopi, spingendoli di ignorare le violazioni dei diritti umani nei territori occupati, in particolare in Palestina e il Golan siriano, il tutto mentre questa organizzazione, in un modo senza precedenti, prende decisioni distorte contro la Siria ricevendo istruzioni da alcuni paesi che sono complici nel versare il sangue siriano, dando in tal modo ad Israele il via libera per aumentare la sua oppressione, i crimini e il regolamento in terre occupate.

 

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Al-Hamwi ha detto che il continuo silenzio, riguardo le azioni di Israele, provocherà la perdita del ruolo delle organizzazioni delle Nazioni Unite e lo scopo di preservare la pace e la sicurezza internazionale e di portare giustizia alle vittime di palese violazione dei diritti umani.

Ha concluso invitando la comunità internazionale a fare pressione su Israele perché rispetti i suoi obblighi internazionali, sottolineando che le violazioni di Israele non deve essere trascurate né dovrebbe avere l’immunità politica, in quanto ciò incoraggia a continuare le violazioni del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.

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http://www.syrianfreepress.net & http://www.tg24siria.com

 

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